regola aurea, investimento, educazione, truffe, corsi

La prima regola aurea per non farsi truffare da corsi, banche e fuffari vari

Ma qual’è la prima regola aurea per non farsi truffare?

“Se vi propongono qualcosa che vi offre tanto e in cambio vi viene chiesto poco o nulla sarà probabilmente una truffa”

Questa è la prima regola aurea, punto.

Dovrebbe essere sancito per legge, insegnato nelle scuole, o in qualsiasi luogo di culto dove le persone cercano di apprendere e ascoltare.

Eliminata questa convinzione limitante che avete in testa:

“Io sì che sono più furbo, guadagnerò tanto da questa operazione ed in cambio non darò niente o quasi nulla”

Sarete già scongiurati da quasi tutti i mali che ci stanno in giro, senza competenze specifiche, anche se non avete mai sentito parlare di quella determinata cosa e non siete degli insider del settore.

Fine, la storia è questa.

Qui, se c’è qualcuno che guadagna, ed in cambio non offre niente o quasi nulla è proprio il vostro aguzzino che vi vuole offrire la sua magica ricetta per diventare ricco dall’oggi al domani.

Lo so che siamo stronzi, sembriamo cattivi e che siamo antipatici, ma questa, rimane in ogni caso la verità.
Visto che siamo pignoli, prendiamo delle case history o situazioni che creano questo effetto e che porteranno, come sempre, al nulla.

Il gioco d’azzardo secondo voi su quale principio si basa?

Semplice, sulla voglia irrefrenabile di dare poco e ricevere tanto.

Quella irrefrenabile voglia di puntare €10 per vincerne €100.000!

È così, questa strana storia della ludopatia unita all’essere uno scarso Arsenio Lupen ha fatto sviluppare in Italia una vera è propria cultura per questo genere di cose.

Non si sente mai parlare in giro di gente che per ottenere le cose si fa il culo, che per l’appunto è L’UNICO modo per avere successo nella vita.

Piuttosto se qualcuno ha fatto un cambiamento nella sua vita quello che sentiremo in giro sarà: “Ha fatto una grossa vincita”, “Sta in loschi giri”, “Non è farina del suo sacco”.

Mai che si senta qualcuno in giro che dica: “ooooooh toh, guarda quelli quanto si sono impegnati per arrivare fin lì, loro sì che sono da prendere come esempio!”.

In Italia, il successo, è visto di cattivo occhio, e tutto ciò fa spazio agli atteggiamenti sopra citati.

Tenete presente, che quasi nessuno dirà mai: “Lui sì che è un ragazzo in gamba, si merita davvero il successo che ha avuto”
Perché vorrebbe dire ammettere a sé stessi di non essere tanto bravi quanto quel meritevole ragazzo.

E chi secondo voi si dà del coglione solo?

Ve lo diciamo noi, QUASI NESSUNO!

Chiaro?

Ecco perché tendenzialmente nessuna persona onesta viene truffata.

Viene truffato solo chi è convinto di poter fare il colpaccio, di essere quello “scaltro”, insomma la tipica persona che è convinta di dare poco e ricevere in cambio molto.

Quando avrete qualche dubbio ricordatevi la prima regola aurea e sarete salvi.