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Perchè dovresti usare le opzioni e controllare il rischio del tuo portafoglio?

Si parla spesso di rendimenti garantiti e sicuri ma, tolte le pubblicità fuffa e gli schemi ponzi che garantiscono performance mensili del 10%, i mercati regolamentati come i titoli di stato offrono rendimenti che più si avvicinano al concetto di investimento garantito, almeno in teoria.

Nella pratica le cose non stanno propriamente così, perché se lo stato a cui hai prestato i tuoi soldi, attraverso i titoli di stato che hai acquistato, fallisse ti ritroveresti per l’appunto con un investimento con rischio 100. 

Ora non venirmi a dire che uno stato non può fallire perché ho esempi che iniziano oggi e finiscono tra tre giorni, ma tornando a qualcosa che sia più verosimile alla vita reale, facciamo un discorso serio:

Gli stati con una grande stabilità economica che offrono la possibilità di acquistare il proprio debito hanno rendimenti che sono tendenzialmente prossimi allo 0% o al negativo.


Titolo di stato Giappone
Titolo di stato Svizzera

Titolo di stato Germania

Questa nel mondo degli investimenti è la normalità, per una semplice equazione:

Rischio = Rendimento

Per cui se non c’è rischio non esiste rendimento.

Claro?

Se trovi da qualsiasi altra parte un’equazione differente da questa, sei più vicino ad una truffa che ad un possibile investimento.

Quando fai un investimento ti assumi un rischio e questo deve essere ponderato bene in base a tre fattori principali: 

  • Capacità di sopportazione al rischio
  • Obbiettivo dell’investimento
  • Money Management

Il risultato di questi tre dati determinerà il rischio che sarai in grado di poter sostenere economicamente e psicologicamente.

La gestione del rischio, che a parole pare essere la cosa più semplice di questo mondo, è in realtà uno degli anelli più debole di ogni investitore, ed ora ti spiego anche il motivo.

Facciamo un semplice esempio:

Mario ha un portafoglio da €50.000 vuole fare un investimento e visto che è responsabile, saggio investitore e conosce bene i principi del money management, divide il rischio per ogni investimento (che potrebbe variare dall’1 al 3%).

È un investitore cauto e dedica, per ogni investimento, l’1% del proprio portafoglio.

Ha trovato un’opportunità sui mercati, decide di investire e ha stabilito che il suo rischio massimo sarà dell’1%, quindi: € 500.

Bene, fin qui ci sei?

Andiamo avanti

Più o meno lo scenario di un investitore consapevole ed intelligente è questo, per cui partirò da qui. 

Mario decide di investire comprando le azioni di Apple utilizzando un rischio massimo di €500.

Metterà il suo stop loss (blocco della perdita) ad un prezzo che corrisponderà a € 500.

Mario entra a mercato dopo aver identificato il suo stop loss e il suo target.

A questo punto inizia a sperare che il mercato vada dritto all’obiettivo/prezzo che si è prefissato in partenza.

Purtroppo Mario è sfortunato perché il mercato scende e da qui iniziano i dubbi:

“Sposto lo stop?”

“E se prende il mio stop e poi riparte e raggiunge il target?”

“Magari medio e sposto lo stop loss?”

“Vabbè rischio il 3%, dai, credo nell’analisi che ho fatto.”

Questi sono i classici dialoghi interni di un investitore ed iniziano a prendere forma dal momento in cui un’operazione non va come dovrebbe.

L’investitore non vuole prendere uno stop loss, non accetta la perdita come un semplice costo d’esercizio ed è convinto di poter battere sempre il mercato.

Dal momento in cui si perde l’oggettività e si inizia a sperare che l’operazione vada dalla giusta parte il disastro è già compiuto.

“Taglia le perdite, lascia correre i profitti “

Sviluppare una consapevolezza che ti permetta di evitare le trappole, messe in atto dal tuo cervello non è semplice, richiede tempo e davvero tanto sforzo.

Quello che nessuno ti dice è che puoi evitare di incorrere in questo tipo di problematiche e bypassare il problema della mancata esperienza sul mercato utilizzando le opzioni, se sai come usarle.

L’opzione, se usata nel modo più opportuno e corretto, è l’unico strumento che ti permette di slegare l’operatività dell’investimento dall’emotività.

Tutto ciò è dovuto alla sua caratteristica intrinseca che ti permette di avere un rischio controllato.

Devi sapere che (Come capire l’abc delle opzioni senza averle mai studiate) quando acquisti un’ opzione paghi un premio e attraverso esso avrai il diritto ma non l’obbligo di acquisto/vendita sul mercato e ti consentirà di operare con un rischio controllato sull’operazione.

Per fartela breve il tuo stop loss corrisponderà al premio che pagherai per poter esercitare il tuo diritto di acquisto o di vendita sul mercato.

Lo stop sulle opzioni non si può spostare perché è intrinseco. Esso non può essere maggiore del suo premio anche se il mercato crolla del 50% o si creano effetti disastrosi come cigni neri o flash crash.

Usando le opzioni per gestire il tuo portafoglio non avrai un rendimento “garantito”, che per l’appunto non esiste, ma bensì un rischio predeterminato e invalicabile.

Slegando l’operatività dal fattore psicologico, avrai la possibilità di rimanere critico ed analitico sui mercati con i seguenti vantaggi:

-Non perderai mai più di quello che hai prestabilito

-Non sarai più coinvolto emotivamente guardando i grafici ogni 10 minuti

– Imparerai a ragionare e a guardare i mercati senza fare più caso al breve termine

– Non metterai più a rischio il tuo capitale finanziario                      

-Non metterai più a rischio il tuo capitale psicologico

Questi sono solo alcuni dei vantaggi che le opzioni offrono e che dovresti iniziare a sfruttare a tuo vantaggio.

Se vuoi saperne di più e scoprire come usare le opzioni per il tuo portafoglio iscriviti qui:

https://www.octavus.it/indecifrabile-mondo-finanziario/

Team Octavus,
Specialisti In Opzioni