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Qual è la differenza tra volare e andare nello spazio?

Investire dei soldi, in qualsiasi caso, significa mettere a disposizione un capitale che verrà utilizzato per comprare dei beni ad un dato prezzo (diciamo 1) e rivenduti ad un altro, nell’ipotesi migliore, maggiore (ipotizziamo 3).

La differenza tra i due prezzi: prezzo d’acquisto e di vendita genererà il profitto dell’investimento.

L’idea di base, che è immutata dalla notte dei tempi, è quella di provare ad avere un rendimento che viene espresso in percentuale sul proprio portafoglio.

Se avere una percentuale sul proprio portafoglio può sembrare un obbiettivo uguale e comune a tutti, le modalità con cui ottenere un rendimento x piuttosto che y possono essere diverse e variegate.

Non esiste una strada migliore o peggiore, esiste solamente la strada più corretta per ciascun investitore.

Gli approcci con cui vengono selezionati gli investimenti, il time d’investimento (durata dell’operazione per intendersi), gli strumenti da utilizzare e la propensione al rischio (la propria capacità personale di sopportare più o meno oscillazioni di portafoglio) determinano che tipo d’investitore sei e cosa stai cercando dai mercati.

Come già detto in precedenza, investire i propri soldi è un processo fatto di capacità decisionali dettato da un mix di coraggio e competenze.

Non esiste nessuno che può fare questo al posto tuo perché nessuno ti conosce meglio di te stesso.

Il risultato viene dettato sempre dalle scelte che prendi e che sono sinonimo di ciò che vuoi ottenere.

Scrivo questo perché vedo spesso confusione sul mondo del trading e su come questa materia venga trattata “dai tanti” per la gestione del proprio portafoglio.

Gestire il proprio portafoglio come un trader professionista è in assoluto il modo più difficile e complesso per avere un rendimento sui mercati e chi dice il contrario mente o semplicemente è uno stolto.

Se è vero che le performance attese sono superiori aumentano, di pari passo, anche le difficoltà.

Chiarito questo ti dico subito che: investire è un mestiere, speculare è un altro.

Trovare l’equilibrio nel mezzo è complesso e non si impara su internet o su qualche libro letto qua e là.

Per speculare e di conseguenza fare operazioni con strumenti a leva, time più brevi e rischi più elevati, sono necessarie delle competenze da vero professionista.

Speculare è più simile a guidare una formula uno, di conseguenza è accessibile, nel modo corretto, solo per chi è un pilota del Grand Prix o per chi ha deciso di farlo diventare lo sport della vita.

Investire è un po’ come guidare una Ferrari, difficile, ma che necessita di pazienza e di tante altre doti.

Parliamo di due auto che vanno davvero veloci il cui divario può essere tranquillamente paragonato alla differenza tra un aereo ed un missile aereo-spaziale.

Investire significa essere un pilota di linea mentre speculare significa essere un astronauta.

Ecco il motivo per cui è così difficile e quando pensi di gestire il tuo portafoglio come un trader professionista, usando strumenti a leva ed i time di un trader, non hai capito niente riguardo alla preparazione che devi, necessariamente, avere a disposizione.

Investire “scommettendo “su un uno strumento che il mercato sta sottovalutando e sperare che nel tempo (mesi, anni) il mercato prezzerà il suo valore al prezzo corretto non ha niente a che vedere con lo speculare.

Scendendo di time i rumori di sottofondo aumentano e la speculazione dettata dalle pressioni dei market makers e degli htf si ingrandiscono prendendo il sopravvento sui movimenti più interni del mercato.

Speculare significa stare al passo di chi manipola il mercato con i “big money” e seguire con cura ed attenzione i loro passi, in breve, l’unico modo per uscirne fuori.

Capire i ragionamenti di chi, con migliaia di ordini al secondo, manipola i movimenti di mercato modificandone anche i trend di medio termine non è semplice e gli strumenti da utilizzare per leggere il linguaggio di questi movimenti necessitano di skills e studio che rientrano nelle categorie di attività agonistiche.

Negli anni ci siamo resi conto di tutto ciò ed abbiamo pensato a come dare un reale contributo a chi decideva di portare avanti la gestione del proprio portafoglio come un trader professionista, tutto ciò ha successivamente dato vita ad OptionSecrets.

Il divario che è sempre esistito tra il trading professato per campare (quindi non valido ed alquanto scadente) ed il vero trading, ci ha permesso di creare un varco che potesse aprire le porte a chi ha sempre avuto voglia di gestire il proprio portafoglio come un trader professionista.

Accedere finalmente a quello che è un trading sano, consapevole, che spiega e fa comprendere perché i mercati seguono determinati schemi rende il tutto completamente diverso e ne migliora di conseguenza la tranquillità dei trade.

Usare strumenti che permettono la gestione del rischio, l’individuazione dei trend uniti alla dinamica manipolatoria del mercato crea una visione d’insieme che permette un trading realmente valido.

Detto questo il resto, per me, sono solo chiacchiere da economisti che non hanno mai messo un ordine a mercato.