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Come salvare il portafoglio con le opzioni nonostante un crollo del 30%

È davvero possibile salvare il portafoglio con le opzioni nonostante un crollo del 30%?

PREMESSA:

È sempre interessante capire e studiare tutte le potenzialità degli strumenti con cui operiamo a mercato perché ci permettono di comprendere fin dove ci possiamo spingere.

Circa un mese fa abbiamo analizzato il titolo STM (STMicroelectronics NV, conosciuta anche come ST, è un’azienda italo-francese per la produzione di componenti elettronici a semiconduttore,che fu creata nel 1987) e per una serie di motivi, che non staremo qui a spiegarvi -per semplicità didattica-, abbiamo deciso di effettuare un ingresso scommettendo sul rialzo del titolo.

L’ingresso è stato svolto con un acquisto sul titolo STM in area 15.20 tramite uno spread sulle opzioni seguendo questo schema:

  •  Vendita allo scoperto di una PUT principale con strike 16.50 e scadenza 15 novembre che quotava 1.63 (controvalore ad opzione 815 euro)
  • Acquisto di una PUT 14.50 (di copertura)con scadenza sempre 15 novembre che quotava 0,54 (controvalore ad opzione di 270 euro)

La struttura è stata creata per avere due vantaggi specifici:

  • GUADAGNARE IN CASO DI SALITA
  • GUADAGNARE IN CASO DI LATERALITÀ

PREMESSA:

Questo modello operativo ha un modus operandi decisamente avanzato, pertanto è possibile operare SOLO con un portafoglio che sia un minimo capitalizzato (l’operazione è stata svolta sul comparto Sicav con cui collaboro).

Detto questo, tra ottobre e novembre il mercato si trovava in una fase di ribasso su diversi strumenti tra cui STM, che perse quasi il 30% rispetto al nostro punto d’ingresso.

Se questa operazione fosse avvenuta con un portafoglio di titoli azionari anziché di opzioni, non avremmo potuto gestire o sopportare un ribasso così ampio per due motivi:

  1. una questione relativa al CAPITALE PSICOLOGICO
  2. un mancato risk/reward ratio rispetto all’operazione in essere

OPZIONI 1 – AZIONI 0

Grazie all’opzione e alla struttura che abbiamo creato siamo riusciti a gestire l’operatività al meglio, pur subendo un crollo del 30% ne siamo usciti indenni, e pensate un po’…. IN GUADAGNO!

Ma torniamo un attimo alla nostra storia.

Come vi stavamo dicendo, la situazione era critica perché avevamo subito il forte crollo e la perdita dell’operazione ammontava a più di 500 euro a struttura di opzioni (l’operazione principale e quella di copertura).

Da questo possiamo dedurre un ulteriore vantaggio delle opzioni:

IL RISCHIO CONTROLLATO.

Nonostante il mercato abbia perso un valore così spropositato, il rischio è sempre stato controllato e determinato al valore dell’opzione stessa.

OPZIONI 2 – AZIONI 0

Dopo quel forte crollo, il mercato, raggiunse dei livelli di supporto sui quali si sarebbe dovuto arrestare.
Questo ci ha permesso di prendere un piccolo rischio (sempre controllato) gestendo l’operatività in 2 modi:

  1. Chiudendo l’opzione su cui stavamo guadagnando
  2. Lasciando correre quella in perdita che si trovava su dei livelli consoni alla ripartenza (un ragionamento impossibile da attuare sul mercato azionario, vista l’esposizione completamente diversa e tenendo sempre in considerazione la regola principale degli investimenti: “Blocca le perdite e fai scorrere gli utili “).

Con la nostra struttura abbiamo incassato l’intero premio delle opzioni con un buon guadagno.
Bloccando quell’utile e valutando un’inversione di mercato abbiamo lasciato correre le operazioni in perdita. Nel peggiore dei casi avremmo ottenuto l’assegnazione dei titoli e siccome avevamo la liquidità sufficiente, li avremmo tenuti.
Nei giorni successivi il titolo ha reagito come ci aspettavamo e l’opzione venduta si è svalutata velocemente, chiudendola. Calcolando la differenza con le altre operazioni già incassate, abbiamo ottenuto un buon guadagno.

OPZIONI 3 – AZIONI 0

Nonostante il forte crollo, siamo usciti in netto guadagno grazie alle opzioni e al nostro metodo!

Investire significa anche questo: riuscire a gestire al meglio quelle situazioni imprevedibili che potrebbero minare alla vita del tuo portafoglio.

Tutti gli investitori possono sbagliare ingresso, ma solo quelli BRAVI sono in grado di gestirlo al meglio!